Index of artists

Modern and contemporary and Gutai art - Auction house and gallery

È arrivato il nuovo Blog di Artesegno!

13/09/2019 16.59.00

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Il nuovo blog di Artesegno
Il nostro nuovo punto di riferimento con notizie, eventi, curiosità, suggerimenti, articoli e quant'altro dal mondo dell'arte e del collezionismo...

Anteprime.....

04/09/2019 20.00.00

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Kazuo Shiraga (1924-2008)  

Work, 1973, olio su tela cm 45,5x37. Firma in basso a sinistra

Certificato di provenienza a cura della Augur Auction Ltd, Tokyo. Certificato di autenticità e provenienza su foto a cura della Galleria d'Arte Art Plaza, Venaria, Torino

 

 

 

Julio Le Parc (1928)

Modulation 474, 1981, acrilico su tela cm 35x35. Firma sul retro

Certificato di autenticità su foto a cura di Floriano de Santi

 

 

 

Piero Dorazio (1927-2005)

Reticolo, 1961, tecnica mista su carta intelata cm 38x46. Firma e data in basso a destra

Certificato di autenticità su foto a cura di Galleria d'Arte R.Rotta, Genova a firma Rinaldo Rotta. Provenienza Ravagnan Gallery, New York; Meeting Art, Vercelli, ivi acquisita dall'attuale proprietario

"SERGIO SCABAR. OSCURA CAMERA 1969-2018" Palazzo Attems Petzenstein, Gorizia

09/09/2019 15.00.00

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SERGIO SCABAR
OSCURA CAMERA 1969-2018


Dal 28 giugno al 13 ottobre 2019 i Musei provinciali di Gorizia presentano a Palazzo Attems Petzenstein la mostra Oscura camera (1969-2018) di Sergio Scabar (Ronchi dei Legionari, 1946), organizzata da Erpac (Ente
regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia) e a cura di Guido Cecere e Alessandro Quinzi.

La mostra è la prima antologica in Italia dedicata a Sergio Scabar, artista che ha fatto dello scatto un vero strumento di riflessione e di indagine. Autodidatta, Scabar è divenuto noto per l’originalità de Il teatro delle cose del 1999, lavoro che ha segnato la sua svolta stilistica votata a una ricerca poetica incentrata sull’essenzialità degli oggetti e delle loro forme.

Il percorso espositivo è composto da quasi 300 fotografie e si sviluppa seguendo l’andamento cronologico del lavoro di Scabar, distinguibile in due fasi: una prima en plein air, del genere del Reportage, e una successiva più sperimentale e riflessiva, che dagli anni Novanta in poi ha definito la sua cifra artistica. Nel Reportage, è la particolare sensibilità del suo sguardo a creare sistemi seriali di immagini dove l’inquadratura rimane fissa e sono gli oggetti e le persone a scorrere davanti all’obiettivo. Ne sono un importante esempio le 50 fotografie, contrassegnate da una forte impronta testimoniale, di Interno di un interno di un ospedale psichiatrico, che Scabar ha scattato nel 1976 all’interno dell’ospedale psichiatrico di Gorizia e alle quali è dedicata un’intera sala in mostra.

La serie dedicata agli “oggetti quotidiani” del 1986 può invece considerarsi un’anticipazione del cambio di modalità operativa di Scabar: se fino a quel momento infatti l’artista si muove con riprese in esterno, prediligendo ampi spazi e la luce naturale – come nella serie dedicata a Trieste e ai manifesti pubblicitari – successivamente sono i dettagli “macro” ad attirare la sua attenzione. La sua produzione artistica si fa sempre più concettuale, arrivando a concentrarsi sul valore del “taglio” nella fotografia, inteso sia come inquadratura nel momento della ripresa sia come ritaglio materiale, a posteriori, della stampa fotografica. Scabar si concentra soprattutto sull’aspetto materico dei soggetti, indagati sia in bianco nero che a colori, con una serie di Still Life su cui agisce quella che lui chiama filosofia del “silenzio di luce” per significare la condizione di tenue illuminazione delle sue opere.

Dalla fine degli anni Novanta, la Natura Morta diventa l’asse portante della sua produzione. Proprio con Il teatro delle cose Scabar mette a punto, dopo anni di sperimentazioni, una particolare tecnica di ripresa e stampa “alchemica” che gli consente di ottenere, sempre in esemplari unici, dei risultati molto particolari in termini di tonalità opache scure, nell’area cromatica fra il testa di moro e il nero, che sono diventati il suo inconfondibile segno distintivo. Questa tematica si  compendio, supporto, propaggine dell’immagine raffigurata. Gli oggetti che l’artista dispone con meticolosità di fronte alla fotocamera possono essere singoli, in coppia, oppure composti in gruppo. Appartengono all’utensileria da cucina, al mondo delle arti e mestieri, agli strumenti del fotografo d’altri tempi, alla grande famiglia della stampa e dei libri antichi e una serie alquanto recente, del 2017, è dedicata tutta a vegetali e ortaggi. Le bottiglie e gli oggetti in vetro, per la loro particolare reattività alla luce, anche se fioca, sono fra i suoi soggetti preferiti, ma in generale sono le forme e i contorni a imporsi per semplice e lineare eleganza. Il variegato campionario di invenzioni ideate dal fotografo invita a una riflessione sulla caducità delle cose. L’uso analitico della macchina, che combina immagini del tutto moderne e legate alla quotidianità a un sentire quasi sacrale, crea un equilibrio che attribuisce forza e continuità alla sua opera.

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La Biennale di Venezia. 58. Esposizione Internazionale d’Arte

09/09/2019 14.00.00

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Venezia (Giardini e Arsenale), 11 maggio – 24 novembre 2019

Venezia, 8 maggio 2019 – Apre al pubblico da sabato 11 maggio a domenica 24 novembre 2019, ai Giardini e all’Arsenale, la 58. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo May You Live In Interesting Times, curata da Ralph Rugoff e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

LA MOSTRA INTERNAZIONALE
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La Mostra è divisa in due presentazioni distinte, la Proposta A all’Arsenale e la Proposta B al Padiglione Centrale ai Giardini, includendo 79 artisti provenienti da tutto il mondo.

PARTECIPAZIONI NAZIONALI
La Mostra sarà affiancata da 90 Partecipazioni Nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono 4 i paesi presenti per la prima volta alla Biennale Arte: Ghana, Madagascar, Malesia e Pakistan. La Repubblica Dominicana partecipa per la prima volta alla Biennale Arte con un proprio padiglione. Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, si intitola Né altra Né questa. La sfida al labirinto ed è a cura di Milovan Farronato.

EVENTI COLLATERALI
Sono 21 gli Eventi Collaterali ammessi dal Curatore e promossi da enti e istituzioni nazionali e internazionali senza fini di lucro. Organizzati in numerose sedi della città di Venezia, propongono un'ampia offerta di contributi e partecipazioni che arricchiscono il pluralismo di voci che caratterizza la Mostra.

PROGETTI SPECIALI realizzati dalla Biennale di Venezia
Progetto Speciale Forte Marghera, Mestre
Ludovica Carbotta, tra gli artisti presenti all’Esposizione Internazionale, è stata invitata da Ralph Rugoff per un intervento specifico a Forte Marghera. Carbotta presenta una nuova installazione scultorea, Monowe (The Powder Room, 2019), che esplora i modi in cui l’immaginazione umana può scatenare emozioni potenti anche senza un reale pericolo imminente.

Progetto Speciale al Padiglione delle Arti Applicate, Arsenale, Sale d’Armi
Per il quarto anno consecutivo, la collaborazione tra La Biennale di Venezia e il Victoria and Albert Museum di Londra ha reso possibile il Progetto Speciale del Padiglione delle Arti Applicate ospitato nelle Sale d’Armi dell’Arsenale, organizzato congiuntamente dalle due istituzioni. Era ora è il titolo della mostra di Marysia Lewandowska, l’artista selezionata dal curatore della Biennale Arte 2019, Ralph Rugoff.

MEETINGS ON ART
Meetings on Art è il programma di conversazioni, dibattiti e performance che si svolgerà durante tutto il periodo di apertura della Mostra e vedrà i protagonisti della mostra dialogare con i visitatori per svelare qualcosa in più di May You Live In Interesting Times. Lara Favaretto discuterà con la storica dell'arte e curatrice Angela Vettese (14 giugno); Dominique Gonzales-Foerster, Tomàs Saraceno, Margaret Wertheim e Anicka Yi incontreranno Ralph Rugoff in una conversazione sulla relazione tra l’arte e le tematiche tecnologiche, sociali e ambientali (14 e 15 settembre). Nell'ambito del Progetto Speciale del Padiglione delle Arti Applicate si terrà un simposio su Felicita Bevilacqua La Masa (22 ottobre). Infine, Paolo Baratta e Ralph Rugoff incontreranno il pubblico domenica 24 novembre al Teatro alle Tese dell’Arsenale per discutere sull'eredità della Biennale Arte 2019....

BIENNALE SESSIONS, il progetto per le Università
Per il decimo anno consecutivo La Biennale dedica il progetto Biennale Sessions alle Università, alle Accademie e a tutte le istituzioni operanti nella ricerca e nella formazione nel campo delle arti, dell’architettura e nei campi affini.

EDUCATIONAL
La Biennale ha dato crescente importanza all’attività formativa nel corso dell’ultimo decennio, sviluppando un forte impegno nelle attività cosiddette “Educational” verso il pubblico delle Mostre, le università, i giovani e i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado. Con le grandi Mostre degli ultimi due anni sono stati complessivamente 114.814 i soggetti coinvolti, di cui 68.794 i giovani partecipanti alle attività Educational. Anche per il 2019 è prevista un’ampia offerta rivolta a singoli e gruppi di studenti, bambini, adulti, famiglie, professionisti, aziende e università. Tutte le iniziative puntano al coinvolgimento attivo dei partecipanti, sono condotte da operatori selezionati e formati dalla Biennale e si suddividono in Percorsi Guidati e Attività di Laboratorio.

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"DAGLI IMPRESSIONISTI A PICASSO" Palazzo Sarcinelli, Conegliano (TV)

05/09/2019 14.27.00

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DAGLI IMPRESSIONISTI A PICASSO

Capolavori della Johannesburg Art Gallery

Conegliano (TV), Palazzo Sarcinelli

11 ottobre 2019 - 2 febbraio 2020

Provengono tutte dalla Johannesburg Art Gallery nell’omonima città, in Sud Africa, le sessanta opere che si potranno ammirare a partire dal prossimo 11 ottobre in Palazzo Sarcinelli.

Sono sessanta dipinti, che spaziano negli ultimi due secoli di storia dell’arte, da William Turner a William Kentridge. Soffermandosi sui grandi Preraffaelliti, per poi indagare in modo veramente ampio il magico momento dell’Impressionismo, per documentare quindi il passaggio al nuovo secolo, con figure come quelle di Matisse e Picasso e infine avvicinarsi al contemporaneo con artisti come Moore, Lichtenstein e Warhol. Sessanta opere che, con la loro elevatissima qualità, confermano non solo la passione ma soprattutto la competenza di Lady Florence Phillips, che per creare questa sua magnifica collezione decise di privarsi anche del suo magico diamante azzurro, scambiato con uno dei quadri che si potranno ammirare al Sarcinelli. Qui le opere arriveranno dopo un viaggio lungo 11 mila chilometri.

L’esposizione, prodotta da ViDi, è organizzata da ARTIKA in collaborazione con il Comune di Conegliano. Mostra patrocinata da: Provincia di Treviso, Città di Treviso, Città di Johannesburg e realizzata con il sostegno di Banca della Marca. La curatrice è Simona Bartolena.

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”Art Nouveau” - Venaria Reale, Torino

01/09/2019 14.27.00

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Dal 17 aprile nella splendida cornice della Reggia di Venaria con manifesti, dipinti, sculture, mobili e ceramiche arriva la mostra che racconta la straordinaria fioritura artistica che ha travolto e cambiato il gusto tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento.

Architettura, pittura, arredamento, scultura, musica sono invasi da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un'immagine nuova della figura femminile: a Torino è il tempo dell’Art Nouveau che scaccia da ogni dove regole accademiche e tradizione.

Considerata come una corrente internazionale, essa si fonda sulla rottura con l'eclettismo e lo storicismo ottocenteschi e rappresenta la risposta moderna a una società sempre più industrializzata. Concepita come arte totale, il Modern Style diventa Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil in Germania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna e s’impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e passa sotto il nome di Art Nouveau in Francia.

Grazie un allestimento innovativo che ricreano le atmosfere e il gusto dell’epoca, in mostra viene proposta la riproduzione degli ambienti abitativi della Parigi di inizio Novecento a illustrare la vita quotidiana. Il percorso poi concerne anche il racconto sulla riflessione intorno alle arti decorative di una ristretta élite di architetti, artisti e intellettuali che avviarono la stagione del Liberty in Italia e a Torino in particolare.

Con il patrocinio della Città di Torino, la mostra ospitata nelle Sale dei Paggi della Reggia di Venaria, prodotta e organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con Arthemisia, è curata da Katy Spurrell con testi in catalogo di Victor Arwas (1937 - 2010), Katy Spurrell e di Valerio Terraroli.

L’iniziativa è sostenuta da Generali Italia attraverso Valore Cultura, il programma per promuovere l’arte e la cultura su tutto il territorio italiano e avvicinare un pubblico vasto e trasversale - famiglie, giovani, clienti e dipendenti - al mondo dell’arte attraverso l’ingresso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi e attività di divulgazione artistico-culturali con lo scopo di creare valore condiviso.

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Artesegno honored at the 65th Labor and Economic Progress Awards

27/08/2019 15.00.00

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We are proud to announce that Artesegno was honored with the Award for Entrepreneurial Initiative: Commerce during the 65th Labor and Economic Progress Award ceremony, held in a crowded Giovanni da Udine Theater on 16th November 2018, and organized by the Chamber of Commerce of Pordenone-Udine. Present at the award ceremony were the Governor of Friuli Venezia Giulia Massimo Fedriga, the Mayor of Udine Pietro Fontanini, the president of the Chamber of Commerce of Pordenone - Udine Giovanni Da Pozzo, and Dr. Roberto Stomella, economic journalist and Director of the Antitrust External Relations.

The Diploma of Merit with Gold Medal was handed over to Dr. Domenico De Stefano, co-owner and Art Director of the Gallery Auction House.

We feel honored by this recognition and would like to dedicate it to all our clients, to collectors, to art enthusiasts, to our friends to whom we are grateful for their support and for giving us the opportunity to conduct our business with dedication. This award, as a mark of Excellence in the Friulian Entreprenuership, spurs us on to continue our work with even more determination.

We would like to dedicate this recognition, by which we feel honored, to all our clients.

Thank you to everybody…and the challenge goes on!!!

”Steve McCurry leggere” - Galleria Estense Modena

27/08/2019 14.27.00

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Dal 13 settembre 2019 al 6 gennaio 2020, la Sala Mostre delle Gallerie Estensi di Modena ospita la mostra Leggere di Steve McCurry, uno dei fotografi più celebrati a livello internazionale per la sua capacità d’interpretare il tempo e la società attuale.

L’esposizione, promossa dalle Gallerie Estensi di Modena, organizzata da Civita Mostre e Musei, curata da Biba Giacchetti, con i contributi letterari dello scrittore Roberto Cotroneo, presenta 70 immagini, dedicate alla passione universale per la lettura, realizzate dall’artista americano (Philadelphia, 1950) in quarant’anni di carriera e che comprendono la serie che egli stesso ha riunito in un volume, pubblicato come omaggio al grande fotografo ungherese André Kertész, uno dei suoi maestri.

Gli scatti ritraggono persone di tutto il mondo, assorte nell'atto intimo di leggere, còlte dall’obiettivo di McCurry che testimoniano la sua capacità di trasportarle in mondi immaginati, nei ricordi, nel presente, nel passato e nel futuro e nella mente dell'uomo.

I contesti sono i più vari, dai luoghi di preghiera in Turchia, alle strade dei mercati in Italia, dai rumori dell’India ai silenzi dell’Asia orientale, dall’Afghanistan a Cuba, dall’Africa agli Stati Uniti. Sono immagini che documentano momenti di quiete durante i quali le persone si immergono nei libri, nei giornali, nelle riviste. Giovani o anziani, ricchi o poveri, religiosi o laici; per chiunque e dovunque c’è un momento per la lettura.

Il percorso è completato dalla sezione Leggere McCurry, dedicata ai libri pubblicati a partire dal 1985 con le foto di Steve McCurry, molti dei quali tradotti in varie lingue: ne sono esposti 15, alcuni ormai introvabili, insieme ai più recenti, tra cui il volume edito da Mondadori che ha ispirato la realizzazione di questa mostra. Tutti i libri sono accompagnati dalle foto utilizzate per le copertine, che sono spesso le icone che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.

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”Arshile Gorky: 1904 – 1948” - Fondazione Musei Civici di Venezia

27/08/2019 14.26.00

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La Fondazione Musei Civici di Venezia presenta la prima ampia retrospettiva mai realizzata in Italia sull’artista americano Arshile Gorky. Intitolata ”Arshile Gorky: 1904 – 1948” e allestita a Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna, la mostra riunisce oltre 80 opere e consente di esplorare l’opera di Gorky in tutta la sua portata.

Visitabile dal 9 maggio al 22 settembre 2019, ”Arshile Gorky: 1904 – 1948” è curata da Gabriella Belli, storica dell’arte e direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia e da Edith Devaney, curatrice alla Royal Academy of Arts di Londra, dove recentemente ha curato la mostra “Abstract Expressionism”.

La retrospettiva veneziana viene realizzata in stretta collaborazione con The Arshile Gorky Foundation e con i membri della famiglia, pertanto consente di ammirare anche opere che sono state raramente esposte in pubblico.

Il percorso di mostra conta inoltre su prestigiosi prestiti museali: National Gallery of Art di Washington; Tate Modern di Londra; Centre Pompidou di Parigi; Whitney Museum of American Art, New York; Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington, Albright-Knox Art Gallery di Buffalo; Calouste Gulbenkian Foundation, di Lisbona; Diocesi della Chiesa Armena Americana a New York.

 

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”La Pelle - Luc Tuymans” - Palazzo Grassi Venezia

27/08/2019 14.00.00

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LA MOSTRA “LA PELLE” A PALAZZO GRASSI NEL 2019 A CURA DI CAROLINE BOURGEOIS E LUC TUYMANS

Palazzo Grassi presenta la prima mostra personale in Italia di Luc Tuymans (Mortsel, Belgio, 1958), nell’ambito del programma di monografiche, dedicate a grandi artisti contemporanei, che dal 2012 a oggi si alternano a esposizioni tematiche della Pinault Collection.

La mostra, curata da Caroline Bourgeois in collaborazione con Luc Tuymans, raccoglie oltre 80 opere, tracciando un percorso incentrato sulla sua produzione pittorica, con una selezione di dipinti realizzati dal 1986 a oggi, provenienti dalla Collezione Pinault e da musei internazionali e collezioni private.

Il titolo della mostra “La Pelle” è stato proposto dall’artista ed è ispirato al romanzo eponimo dello scrittore italiano Curzio Malaparte (1898-1957), pubblicato nel 1949.

Considerato uno degli artisti più influenti nel panorama internazionale, Luc Tuymans si dedica alla pittura fin dalla metà degli anni Ottanta e lungo tutta la sua carriera contribuirà alla rinascita del medium pittorico nell’arte contemporanea. Le sue opere trattano questioni del passato e della storia recente, ma anche soggetti quotidiani attraverso un repertorio di immagini provenienti dalla sfera personale e pubblica - dalla stampa, dalla televisione o dal web - rappresentate attraverso una luce non familiare, rarefatta, e restituendole in una forma rivolta a suscitare una certa inquietudine per arrivare a ottenere - come l’artista stesso ha descritto - una “falsificazione autentica” della realtà.

Per Caroline Bourgeois « pur ispirandosi a immagini esistenti il suo approccio non è mai quello della rappresentazione perfetta, ma al contrario quello di prendersi un rischio dipingendole. L’artista sostiene che la pittura debba comportare un vuoto, un difetto, e che è in questa “assenza” che l’osservatore può ricostruire la propria versione della storia, la sua narrazione. In questo senso, si può definire il suo lavoro concettuale più che figurativo. Un altro aspetto affascinante della sua opera è il suo essere silente: i suoi quadri sono spesso monocromi, hanno tonalità sorde, a volte più calde, a volte più fredde e con una prospettiva appiattita. Non intende prendere per mano il visitatore, ma gli chiede uno sforzo di riavvicinamento, una riflessione e una fisicità ».

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Upcoming opening of watch and philately departments

22/06/2018 16.49.00

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We would like to inform all our clients that our new departments dedicated to the watch and philately sectors are open.

Our experts are available for free appraisals on request.


Gronchi Rosa with double variety, absolutely unique example for its characteristics: described in the Raybaudi Certificate:

  • White vertical line of missing print, a clearly visible surgical cut that runs through the stamp and that cuts the plane into two;

  • a foreign body included naturally in the paper during printing (inclusion) which is located right on the plane’s engine (!): this body and the white line of the surgical cut that splits the aircraft gives the postage stamp the iconic effect of a stranded airplane!

  • Provenance of the stamp:
    Luigi Raybaudi Massilia, Rome.

Certificates:

Maurizio Raybaudi;
Egidio Caffaz.

Signed by:
Luigi Raybaudi Massilia;
Maurizio Raybaudi;
Egidio Caffaz.

A unique example of great charm and unlike any other of the print run, moreover , of exceptional provenance (Luigi Raybaudi Massilia).

Superb state of preservation.
No imperfections.

Miquel Barceló, a Faenza la prima antologica dedicata alla sua ceramica

19/08/2019 14.19.00

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Dal 1 giugno al 6 ottobre il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza dedica una grande personale all’artista spagnolo Miquel Barceló uno dei massimi protagonisti della scena contemporanea internazionale.

La mostra faentina, a cura di Irene Biolchini e Cécile Pocheau Lesteven, è la prima vera antologica in Italia dedicata alla sua produzione ceramica, dagli esordi ai giorni nostri, e vede nascere un progetto speciale realizzato dall’artista appositamente per il MIC di Faenza in dialogo con le opere della storia della ceramica esposte nel più grande museo al mondo dedicato a questo linguaggio.

Per il MIC di Faenza l’artista ha creato un’installazione all’interno della sezione dedicata alle ceramiche faentine. L’artista ha posizionato le sue ceramiche, dai primi lavori in argilla della fine degli anni Novanta ai giorni nostri. Inoltre, in tributo alla storia del MIC, selezionerà per affinità alcuni pezzi chiave della collezione in maniera mimetica, in un racconto autobiografico in cui l’elemento privato si mischia alla storia.

L’artista, che ha esposto nei più prestigiosi musei del mondo, ha presentato le proprie ceramiche in Italia nel 2009 nel Padiglione Spagnolo della Biennale di Venezia in un dialogo tra pittura e scultura ceramica. A quasi un ventennio da quell’evento l’artista torna in Italia con una mostra antologica sulla propria produzione ceramica e lo fa scegliendo il MIC e la sua collezione, unica al mondo.

Info e prenotazioni: 0546 697311, info@micfaenza.org   -   www.micfaenza.org

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