Lotto:
32
75a Asta d'Arte del Friuli Venezia Giulia
1a Sessione: Arte del Friuli Venezia Giulia
Lotto con cornice
Giovanni Doretto, pordenonese, fu autore nel 1950 del primo manifesto pittorico della pluricentenaria Sagra dei Osei e fu reduce dei campi di sterminio nazisti. Nella sua giovinezza è stato soldato, arruolato nel corpo dell'Aviazione, per cinque anni si ritrovò in guerra dove, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 è stato catturato dall'esercito tedesco e spedito nei campi di concentramento. Prima a Brema e successivamente a Strasburgo. Alla fine della guerra fu liberato dai francesi e trasferito a Parigi, da dove a piedi e con passaggi di fortuna, impiegando due mesi, riuscì a ritornare a casa. Durante la prigionia dalla follia nazista si salvò grazie all'arte: avrebbe dovuto lavorare in una fabbrica di munizioni, sarebbe quasi certamente morto sotto un bombardamento degli Alleati o per le esalazioni tossiche. Ma ai nazisti serviva un Maler, un pittore che dipingesse i numeri sulle baracche dei campi e così la sua arte gli salvò la vita. Piccole perdite di colore sul lato destro.
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